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PLEKTRONS
Emanuele Schiesari: voce
Luca Maragnoli: chitarra
Angelo Nacca: basso
Mattia Ferroni: batteria
Il gruppo nasce nel 1995,
dalle ceneri di una band improvvisata per una festa di fine anno
alle scuole medie.. la voglia di stare insieme, e di suonare buona
musica, hanno fatto il resto."PLEKTRONS" è nato
da uno scherzoso gioco di parole, tra il nome del chitarrista
Eric Clapton, e il plettro (quell'utensile che si usa spesso per
suonare la chitarra, per intenderci).. ci piaceva, e dunque eccoci
qui!
Abbiamo ricevuto le influenze dell'hard rock/ heavy metal degli
'80s (Iron Maiden, Metallica, Guns 'n' Roses..) per poi trasformarle
in uno stile più personale di rock energico e comunicativo,
cantato in italiano, dove poter esprimere ciò che proviamo,
le nostre esperienze, le nostre idee, la nostra visione della
vita.. Cercando sempre di divertirci, e di divertire! Nel 1999,
abbiamo partecipato al progetto "Hamelin" della comunità
dei giovani, contribuendo alla realizzazione del cd "IL BIANCO
E IL NERO" dove ,insieme anche ad altri gruppi musicali,
abbiamo inciso alcune nostre canzoni ("Ritorno", "Esci
dal tuo guscio", "Luna"). Dal 2001, partecipiamo
al "ROCK 'N' POETRY FOLK FESTIVAL", manifestazione dove
siamo presenti con molte altre interessanti realtà musicali,
coordinate dal direttore artistico (nonché già ben
noto cantautore) Massimo Bubola.
Progetti paralleli (la rock cover band "BLOOM & FADE"),
hanno portato ad una diminuzione dell'attività concertistica,
nell'ultimo anno: ma siamo ben lieti di ritornare a suonare insieme..
con l'energia di sempre!
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KATE
La piccola orchestra Kate propone un indie
rock raffinato, vivace, con un deciso piglio melodico. I brani,
composti dalla band al completo, brillano per un'anarchia compositiva
sfrontata, i giri di chitarra si sommano come loop su se stessi,
mentre la voce, e le voci tornano e ritornano come campionamenti
in un pezzo House. I cinque musicisti che compongono la band
provengono da esperienze musicali diversissime, e formano un
quintetto di due chitarre, un basso, batteria ed un polistrumentista.
Il progetto Kate è nato nel 1999, ed ha dato alla luce
nel 2000 il primo cd autoprodotto Home, cantato in inglese,
caratterizzato da atmosfere più rarefatte e più
inclini ad un ascolto rilassato. Vinciperdi è il secondo
cd autoprodotto, cantato in italiano, tutto volto al dinamismo,
ai riff, ai giri ricorsivi ed incalzanti, non è un cd
che rivela subito le sue potenzialità, data la lontananza
dalla forma canzone tradizionale, ad eccezione di un paio di
brani che potremmo definire più standard. Le immagini
che Vinciperdi suscita sono quelle di un centro commerciale
pieno di consumatori voraci ed ipercinetici, o le gelide hall
di un areoporto internazionale.
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SANGUE
BLUES
Nicola, basso
Samuel, voce
Claudio, sax
Denis, trombone
Silvio, chitarra
Giovanni, tromba
BIOGRAFIA
I Sangue Blues nascono a Bussolengo nel giugno '96 per idea
dell'allora chitarrista e dei saxofonisti del gruppo. L'idea
è quella di un gruppo amatoriale che proponga i brani
classici che hanno fatto la storia del rhythm n'blues: Aretha
Franklyn, Otis Redding, Sam & Dave ecc. Un gruppo di amici
che si trovava a suonare in una vecchia casa uniti dalla passione
della musica nera. Incontro dopo incontro la loro unione diventava
sempre più forte. Dal '96 sono cambiate numerose cose,
sono cambiati anche alcuni componenti. Nell' estate '99 la crisi,
rimane solo lo "zoccolo duro" del gruppo: Nicola al
basso, Samuel alla voce, Claudio al sax e Denis al trombone.
L'ultimo restiling risale al settembre 2000 con l'avvento di
un nuovo batterista Nicola e Giovanni alla tromba. Riescono
cosi ad intraprendere un piccolo
tour nei locali del veronese, con una media di 4 -5 uscite mensili.
L'esperienza comincia a fare la sua parte e le canzoni vengono
personalizzate lasciando più spazio agli interventi solisti
soprattutto all'improvvisazione. Una delle caratteristiche di
questo gruppo è quella di coinvolgere non solo il pubblico
ma anche di far partecipare eventuali musicisti che seguono
l'esibizione.
In attivo contano più di ottanta serate nel veronese,
un cd-demo in arrivo e un sogno nel cassetto: aprire un concerto
di B.B.King.
LE CANZONI:
Le canzoni che facciamo sono tutte nostre in quanto le arrangiamo
alla nostra strumentistica e le interpretiamo esaltandole con
l'improvvisazione. Penso che il blues sia una musica che racconta
ed esprime i sentimenti, più che nelle parole, in uelle
strane 12 battute, sempre uguali ma enormemente diverse. Stendere
un testo all'ultimo significa fare un "pocio" anche
se musicarlo non sarebbe un problema. Per questi motivi e in
qualche modo per serietà artistica noi non porteremo
una canzone "nostra" composta completamente da noi.
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LUIGI
MAIERON

Luigi Maieron è nato a Cercivento (Udine) nel 1954. Giovanissimo
si avvicina alla musica di matrice popolare collaborando con
la propria madre fisarmonicista folk. Vince le edizioni del
Canto friulano 1993 e 1995; nel 1996 ottiene il secondo posto
al "premi Friûl" e l'anno successivo lo vince.
Nel 1998 pubblica il CD "Anime Femine" .
In quello stesso anno gli viene assegnato il premio "Moret
d'âur" per lo spettacolo in Friuli. Nel 2001 mette
in scena lo spettacolo "Il Troi e la ruvîs"
(Il sentiero e la frana) un diario di parole e canzoni che racconta
il quotidiano, inarrestabile confabulare di ciascuno con se
stesso.
È stato pubblicato un suo racconto "il sentiero";
a breve sarà edito il libro di poesie "Orepresint".
Con il racconto "La vous" (La voce) ha ottenuto il
secondo posto al premio letterario “San Simeone".
Nel 2002 esce per la Eccher Music di Massimo Bubola “Si
vif”, un disco prodotto da Michele Gazich sotto la supervisione
dello stesso Bubola dove la dolcissima lingua friulana si sposa
con le melodie antiche della Carnia.
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LA
SEDON SALVADIE

Nato nel 1982 il gruppo
La sedon salvadie per primo suonò con spirito nuovo la
musica tradizionale del Friuli, una regione all'estremo confine
nord-est dell'Italia (a ridosso della Carinzia e della Slovenia):
una regione dove differenti minoranze etniche convivono pacificamente
da secoli. Friulani, Sloveni, Alto Tedeschi di Zhare-Sauris,
tedeschi di Plodn-Sappada, Timau e della Valcanale, Veneti della
Pianura vivono insieme dai tempi dei Patriarchi di Aquileia,
signori di uno dei più vecchi Stati democratici d'Europa
(che ebbe un Parlamento più antico di quello inglese,
fissato dalla Magna Charta)
Linguaggi e musiche diverse confluiscono nello spettacolo de
La sedon salvadie. Ascolterete antichi strumenti come cornamuse
e violini danzare insieme con percussioni, fisarmoniche
diatoniche e contrabbassi. Un concerto de La sedon salvadie
è un entusiasmante viaggio attraverso i secoli da guardare
e ascoltare con occhi e orecchi del giorno d'oggi.
Il gruppo è formato da: Andrea Del Favero: armonica diatonica
(organetto), percussioni, voce; Dario Marusic: violino, cornamusa,
sopele, voce; Giulio Venier: violino, violino elettrico, voce;
Gianluca Zanier: contrabbasso, voce.
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MORBLUS BAND

La Morblus Band nasce a
Verona nel 1991 e in questi primi 12 anni di attività
è diventata un nome di spicco del panorama blues italiano
e internazionale, rendendosi protagonista di numerose collaborazioni
con artisti come Jesse Yawn, Sandra Hall, Paul Orta, Michael
Coleman, Steve Smith, Tolo Marton, Roben Ford e John Mayall.
Nella sua intensa attività live, che l’ha portata
ad esibirsi nei principali festival blues, la Morblus ha conosciuto
il piacere e l’onore di suonare al BB King’s Blues
Club di Memphis nonché di accompagnare nelle loro esibizioni
in Italia i già citati John Mayall e Roben Ford. Negli
ultimi due anni, due fatti importanti segnano il cammino artistico
della band veronese. Il primo è la partecipazione nel
2002 alla tourneè di Beppe Grillo, artista legato alla
musica blues: la Morblus accompagna infatti il comico ligure
nel suo viaggio nei palasport italiani Il secondo significativo
momento è l’incontro con Massimo Bubola, cantautore,
produttore, autore, artista di riferimento del panorama rock
italiano. Con Massimo, la Morblus cresce, uscendo dalla matrice
blues, abbracciando il rock e la canzone d’autore ma rimanendo
sempre fedele alle proprie sonorità. Bubola aiuta il
gruppo nella costruzione dei pezzi e lo guida in studio di registrazione,
facendo compiere alla Morblus il primo grande salto di qualità,
il nuovo album “Mrs Miller”.
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SINGLE

AGO – Tastiere e computer
ENRICO QUATTRINA – Batteria
FESTA – Voce, basso e computer
MARK – Chitarra, voce e computer
MICHELE MANDOLO – Chitarra
DAVID BONATO – Management
SINGLE nasce nel 1994 da
diverse precedenti esperienze musicali. La formazione era in
origine un trio che dal vivo usava campionatori e sequencers.
SINGLE ha finora registrato un demotape (3 brani) insieme ad
Alvaro Lanciai (già fonico di Timoria, Csi, La Crus,
The Young Gods etc.), un album (15 brani) in attesa di un distributore
interessato e un altro demotape (6 brani) insieme a Fabio Cobelli
(fonico della tournee italiana del 1987 dei Pink Floyd ). SINGLE
ha partecipato alla rassegna Videoclip Indipendenti Mei / Duel
2000 con il videoclip autoprodotto del brano Equilibrio e composto
le musiche dell’Opera teatrale Il Peso Soffocante Di Una
Piuma (2001) tratto dal libro “I Giorni Dell’Ira”
di Paolo Crepet. Il brano Soltanto Naturale è comparso
nella compilation “Verde Indie” del M.E.I. (Vitaminic/Edel)
uscita il 29 Ottobre 2001, mentre il relativo videoclip per
la regia di Festa e Carlo Tombola (La Crus, Afterhours etc.)
ha visto la partecipazione straordinaria di Emidio Clementi
dei Massimo Volume ed è entrato nella selezione finale
del Premio Videoclip Indipendenti Mei edizione 2001. Nel 2001
SINGLE è ospite delle trasmissioni televisive Database
(Rock TV) e Territorio Emergente Live (Match Music Satellite).
Inoltre, il videoclip Soltanto Naturale è andato in onda
sui palinsesti di entrambe le emittenti. Nel 2002, Festa e Ago
si sono occupati della produzione artistica ed esecutiva della
nota cantautrice veronese Veronica Marchi. Sempre nel 2002 SINGLE
ha partecipato al concerto Telethon a Padova in apertura della
diretta televisiva nazionale. A Marzo 2003 SINGLE ha partecipato
alle finali provinciali di Rock Targato Italia accedendo alle
finali regionali della prestigiosa manifestazione.
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STEFANO FERRO

I suoi punti di riferimento musicali e culturali sono da sempre
De Andrè, Bubola,de Gregori, ma non mancano Brassens
e Dylan. Già a dieci anni dimostra un’abilità
particolare per la scrittura in prosa italiana, ma è
con i primi scritti poetici che si mette in luce in ambito studentesco.
Grazie all’influenza dei cantautori comincia a scrivere
canzoni tra le quali Kabul, già apprezzata dalla critica
locale durante la scorsa edizione del festival. Quest’anno,
tra alcuni brani del suo repertorio, proporrà “Rime
dal fronte”, tratta da un componimento in ottave scritto
da un soldato italiano in Friuli durante la prima guerra Mondiale.
Le inesattezze grammaticali del testo non solo rimarcano l’autenticità
ed il rispetto filologico dello scritto, ma esaltano la drammaticità
dei versi di un combattente.
Con Stefano Ferro(voce e chitarra acustica), collabora la Moncheros
band composta dall’arrangiatore Massimo Montresor alla
chitarra, Daniele Pianegonda al flauto traverso, Silvio Grando
al basso e Piero Micheletti alla batteria e percussioni.
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VERONICA
MARCHI
.jpg)
Veronica Marchi nata nel
1982, studia pianoforte, chitarra da autodidatta, suona il basso,
la batteria e le percussioni. E’ diplomata al conservatorio
di Riva del Garda in solfeggio; studia canto jazz e soul. Inizia
a comporre le sue prime canzoni all’età di 9 anni,
cominciando così a partecipare a numerosi festival nazionali.
A 11 anni sostiene l’esame alla S.I.A.E. come autore e
compositore. Negli anni successivi partecipa a numerose manifestazioni
e nel 1998 inizia ad esibirsi nei locali di Verona e provincia
con un trio acustico da lei fondato.
Nel 2001 e nel 2002 partecipa alla manifestazione “Rock
and Poetry” organizzata da Massimo Bubola. Nell’aprile
2002 è notata da David Bonato, responsabile artistico
. dell’emittente musicale Mactch Music. Dall’incontro
nasce il primo demo di Veronica Marchi intitolato semplicemente
“Veronica”. Sempre in quell’anno partecipa
alla maratona televisiva di Teleton.
Agli inizi di quest’anno partecipa e vince le prime selezioni
di “Rock targato Italia”.
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BIFFO BAND

La Bifo Band è nata
a Verona il 27 Maggio 1993 alle ore 21 circa, quando CLAUDIO
“BIFO” BASSI, conosciuto musicista della scena veronese,
chiamò a suonare brani di sua produzione, per un unico
concerto, alcuni amici musicisti tra cui: ANDREA JALLA BAZZONI
alle percussioni, MIRKO RIBUL al basso, FEDERICO SQUARZONI alle
tastiere e TERRY VERONESI voce.
L’ autunno del 1996 vede anche l’ uscita per l’
etichetta BAM del primo CD del gruppo, “Il Sogno che Avanza
”, la sintesi ben accolta dalla critica di una avventura
iniziata quasi per caso ( ... canzoni che arrivano al cuore
... L’ ARENA 10/96).
L’album riceve il Premio Rugantino 1997 per la canzone
d’ autore in memoria di Luciano Beretta.
Nel dicembre 1998 il gruppo pubblica, sempre per l’ etichetta
BAM, il suo secondo lavoro “Il Sogno Avanza Ancora”,
accolto in maniera lusinghiera dalla stampa specializzata.
Dal 2002 la “frontline” del gruppo è costituita
da Bifo, Ribul, Bazzoni, Squarzoni, Veronesi e dal polistrumentista
(fiati e fisa) Ottavio Giacopuzzi.
…” Bifo
lavora nella musica da molti anni ed è trascorso un ventennio
dal suo primo lavoro ancora in vinile! Sono stati anni in cui,
dal punto di vista artistico, Bifo non si è precluso
a nulla, dalla riscoperta delle nostre radici popolari al “cantautorato”
in senso stretto, al progressive ed al jazz-blues.” [Enrico
De Angelis]
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FABRIZIO POGGI
& TURUTUTELA

FABRIZIO POGGI: armonica e voce
ALESSANDRO BALLADORE: chitarra elettrica e acustica
ROBERTO G. SACCHI: tastiere e fisarmonica
JOE BARRECA: basso
STEFANO BERTOLOTTI: batteria
Dopo cinque dischi di musica americana (di cui uno registrato
in Texas) con i Chicken Mambo, spettacoli in tutto il mondo
e in particolar modo nel Nord America, collaborazioni con grandi
artisti d'oltreoceano, del calibro di Zachary Richard e Jerry
Jeff Walker, e il recente successo di critica e di pubblico
con Turututela per il CD "Canzoni popolari", Fabrizio
Poggi cantautore e polistrumentista, ma soprattutto virtuoso
armonicista dal fraseggio unico e inconfondibile, si presenta
nel cartellone di questo festival dedicato all'armonica con
una produzione artistica dedicata al suo strumento preferito
di sempre, ovviamente l'armonica. Un appetitoso piatto misto,
composto da traditional d'oltreoceano, classici della musica
popolare italiana e composizioni d'autore, condito con la saporita
spezia della sua grande capacità interpretativa. Una
solida e collaudata pattuglia di versatili strumentisti lo accompagnerà
in un viaggio capace di valicare tutti i confini al suono del
suo strumento d'elezione. Fabrizio Poggi, da qualche tempo sul
percorso artistico e culturale che lo ha portato a fondare l'Associazione
Turututela, sta insegnando ai ragazzi delle scuole ad amare
e apprezzare le canzoni e la musica suonata con quello che è
stato lo strumento più popolare nel nostro passato. All'interno
di questo progetto, Fabrizio Poggi ha scritto un libro dedicato
ai ragazzi di ogni età dal titolo "L'armonica a
bocca: il violino dei poveri" che racconta la storia di
uno strumento meraviglioso che è stato il compagno ideale
dei bambini di una volta e ha aiutato braccianti, mondine, minatori
ed emigranti a sentirsi un po' meno soli nei momenti di malinconia.
Al libro è allegato un cd dal titolo omonimo in cui Fabrizio
interpreta motivi della tradizione popolare accompagnandosi
con la chitarra e con l'armonica al collo.
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CORVI PARLANTI

Corvi Parlanti, che prima
si chiamavano Dickers e cantavano in inglese, è una band
di Verona in attività da ormai sette anni, formata da
Giovanni Capri (voce), Alberto Molon (chitarra solista), Enrico
Santinato (chitarra ritmica), Alessandro Formenti (basso) e
Sebastiano Agostini (batteria).
Da ormai tre anni collaborano con il cantautore veronese Massimo
Bubola.
L’incontro con Bubola è stato determinante per
far sì che i testi delle canzoni del gruppo fossero rivisti
in lingua italiana.
I Corvi Parlanti si contraddistinguono per la forza melodica
delle loro canzoni che rende il loro repertorio di facile impatto
già ad un primo ascolto.
Tutto questo rientra nella filosofia del gruppo che punta a
riecheggiare la semplicità della forma canzone tipica
degli anni Sessanta con sonorità attuali.
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