0LA PORTA DELLA MUSICA 2003

 













































Temporaneamente orfani del nostro Sindaco, lontano da San Martino per qualche giorno di ferie (meritate), tocca all’Assessore alla cultura presentare la terza edizione de “La Porta della Musica”.
Dirò subito, il mio non è stato un impegno da far tremare i polsi, è bastato lasciar fare a quelli del mestiere perché anche questa edizione andasse felicemente in porto.
Così, per il cartellone dei gruppi folk-rock affermati, i “pro” insomma, ci siamo affidati alle scelte sempre originali e indovinate di Massimo Bubola, direttore artistico della rassegna.
Idem per il cartellone dei gruppi locali, gli “emergenti”, per il quale abbiamo dato carta bianca all’entusiasmo di Marina Testi di Progetto Contatti.
Ne è uscita, credo, una proposta musicale in linea con le precedenti edizioni, una proposta in grado di coinvolgere con sempre maggiore efficacia il pubblico giovanile, vero protagonista di questa “Porta della musica” n. 3.
Nel dare dunque appuntamento a tutti per le serate del 22 e 23 agosto, con l’occasione ringrazio quegli imprenditori di San Martino che, sponsorizzando l’iniziativa, hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti di un mondo giovani del quale molti si sentono in grado di parlare, ma per il quale pochi sono sono pronti ad impegnarsi concretamente.

L’ Assessore alla cultura
Roberto Brangian



Questa terza edizione del festival prosegue, nel segno della continuità, il suo percorso nella direzione della poesia e della musica popolare che sono stati fin dall’inizio i propositi e le finalità di questa rassegna.
Inaugurerà il festival gruppo friulano dei “Sedon Salvadie”che quest’anno festeggia i 25 anni di attività di una delle più internazionali band di area italiana con un album, “Il cil de l’Irlande”, di recente pubblicazione che vede come ospiti nel disco, la più storica carismatica delle formazioni irlandesi, “I Chieftains”, accanto al grande musicista galiziano Carlos Nunez e al noto arpista Vincenzo Zitello. L’album contiene musiche di un’areale culturale che va dalla Slovenia, alla Carinzia, alle Alpi Carniche.
La seconda serata sarà incentrata invece su Fabrizio Poggi e il suo gruppo. L’anno scorso il suo lavoro “Turututela”, che è un affresco di musiche popolari lombarde, si è segnalato come tra i più riusciti lavori discografici ed è stato acclamato dalla critica e da tanti addetti ai lavori come uno dei più significativi album folk degli ultimi dieci anni.
Il festival avrà poi nelle sue due serate, oltre al ritorno del cantautore Luigi Maieron, già premiato dal Club Tenco e dal “Mucchio Selvaggio” come miglior album dell’anno, la presenza di una delle più affermate band blues della scena italiana, la “Morblus Band”, che presenterà il nuovo disco “Mrs. Miller” già premiato dalla rivista Buscadero con il bollino di “consigliato” ed uno dei migliori dischi blues in italiano degli ultimi anni.
Vedremo inoltre la partecipazione del cantautore veronese “Bifo” e del suo bel repertorio di interpretazioni e rivisitazioni di canzoni popolari venete con musica internazionale.
Chiuderà il festival infine una di quelle che è considerata tra le più promettenti giovani band di rock italiane: i “Corvi parlanti”, già segnalatisi in varie rassegne e concorsi come una delle realtà giovani con una personalità ed una maturità artistica già evidenti.
Siamo felici infine quest’anno di poter offrire ancora una volta alla popolazione di San Martino e alla città di Verona la possibilità di scoprire realtà poetiche e musicali che anticipano quella che sarà le realtà a venire, come è stato l’anno scorso per Davide Van De Sfross, e poi di continuare l’opera di informazione e di sensibilizzazione su quel connubio tra musica popolare e poesia che è in continuo crescere sulla scena internazionale, tra riscoperta delle radici e confronto con nuove scritture e musicalità.
Massimo Bubola