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Temporaneamente orfani del nostro Sindaco, lontano da San Martino
per qualche giorno di ferie (meritate), tocca all’Assessore
alla cultura presentare la terza edizione de “La Porta della
Musica”.
Dirò subito, il mio non è stato un impegno da far
tremare i polsi, è bastato lasciar fare a quelli del mestiere
perché anche questa edizione andasse felicemente in porto.
Così, per il cartellone dei gruppi folk-rock affermati,
i “pro” insomma, ci siamo affidati alle scelte sempre
originali e indovinate di Massimo Bubola, direttore artistico
della rassegna.
Idem per il cartellone dei gruppi locali, gli “emergenti”,
per il quale abbiamo dato carta bianca all’entusiasmo di
Marina Testi di Progetto Contatti.
Ne è uscita, credo, una proposta musicale in linea con
le precedenti edizioni, una proposta in grado di coinvolgere con
sempre maggiore efficacia il pubblico giovanile, vero protagonista
di questa “Porta della musica” n. 3.
Nel dare dunque appuntamento a tutti per le serate del 22 e 23
agosto, con l’occasione ringrazio quegli imprenditori di
San Martino che, sponsorizzando l’iniziativa, hanno dimostrato
grande sensibilità nei confronti di un mondo giovani del
quale molti si sentono in grado di parlare, ma per il quale pochi
sono sono pronti ad impegnarsi concretamente.
L’ Assessore
alla cultura
Roberto Brangian
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Questa terza edizione
del festival prosegue, nel segno della continuità, il suo
percorso nella direzione della poesia e della musica popolare
che sono stati fin dall’inizio i propositi e le finalità
di questa rassegna.
Inaugurerà il festival gruppo friulano dei “Sedon
Salvadie”che quest’anno festeggia i 25 anni di attività
di una delle più internazionali band di area italiana con
un album, “Il cil de l’Irlande”, di recente
pubblicazione che vede come ospiti nel disco, la più storica
carismatica delle formazioni irlandesi, “I Chieftains”,
accanto al grande musicista galiziano Carlos Nunez e al noto arpista
Vincenzo Zitello. L’album contiene musiche di un’areale
culturale che va dalla Slovenia, alla Carinzia, alle Alpi Carniche.
La seconda serata sarà incentrata invece su Fabrizio Poggi
e il suo gruppo. L’anno scorso il suo lavoro “Turututela”,
che è un affresco di musiche popolari lombarde, si è
segnalato come tra i più riusciti lavori discografici ed
è stato acclamato dalla critica e da tanti addetti ai lavori
come uno dei più significativi album folk degli ultimi
dieci anni.
Il festival avrà poi nelle sue due serate, oltre al ritorno
del cantautore Luigi Maieron, già premiato dal Club Tenco
e dal “Mucchio Selvaggio” come miglior album dell’anno,
la presenza di una delle più affermate band blues della
scena italiana, la “Morblus Band”, che presenterà
il nuovo disco “Mrs. Miller” già premiato dalla
rivista Buscadero con il bollino di “consigliato”
ed uno dei migliori dischi blues in italiano degli ultimi anni.
Vedremo inoltre la partecipazione del cantautore veronese “Bifo”
e del suo bel repertorio di interpretazioni e rivisitazioni di
canzoni popolari venete con musica internazionale.
Chiuderà il festival infine una di quelle che è
considerata tra le più promettenti giovani band di rock
italiane: i “Corvi parlanti”, già segnalatisi
in varie rassegne e concorsi come una delle realtà giovani
con una personalità ed una maturità artistica già
evidenti.
Siamo felici infine quest’anno di poter offrire ancora una
volta alla popolazione di San Martino e alla città di Verona
la possibilità di scoprire realtà poetiche e musicali
che anticipano quella che sarà le realtà a venire,
come è stato l’anno scorso per Davide Van De Sfross,
e poi di continuare l’opera di informazione e di sensibilizzazione
su quel connubio tra musica popolare e poesia che è in
continuo crescere sulla scena internazionale, tra riscoperta delle
radici e confronto con nuove scritture e musicalità.
Massimo Bubola
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