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La gestione di acquedotto, fognatura e depurazione di questo Comune è di competenza di ACQUE VERONESI s.c.a.r.l. a decorrere dal 1 marzo 2007.

ACQUE VERONESI  è una società consortile a capitale interamente pubblico che gestisce il servizio idrico integrato della quasi totalità dei Comuni dell’Area gestionale Veronese dell’Ambito Territoriale Ottimale “Veronese” (formata da 77 comuni della Provincia di Verona e distinta dall’Area gestionale del Garda, di cui fanno parte altri 20 comuni).

Per guasti e richieste di informazioni sulla qualità dei servizi si possono utilizzare i CONTATTI messi a disposizione da questa società.

E' possibile scaricare la MODULISTICA relativa a tutte le operazioni interenti il servizio idrico integrato (denunce prelievi ai pozzi, richieste di allacciamenti domestici e produttivi, volturazioni, etc.).

In questa PAGINA è possibile consultare gli esiti delle analisi dell'acqua potabile relative a questo comune, realizzate dal laboratorio di ACQUE VERONESI.

 

Il comune è competente al rilascio delle autorizzazione allo scarico nel suolo ed in acque superficiali derivanti da reflui domestici ed assimilabili ai domestici. Per quanto segue si fa riferimento al Piano di Tutela delle Acque (Del. di Consiglio Regionale n. 107 del 05.11.09, pubblicato nel BUR del 08.12.09), Codice dell'Ambiente, Rfolamento comunale per il servizio di fognatura comunale ed al D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 inerente le procedure di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).


Consulta gli studi forniti dall'Amministrazione per la definizione delle modalità di scarico nel suolo.


SCARICO DOMESTICO IN CORPO RECETTORE DIVERSO DALLA FOGNATURA

La domanda di autorizzazione allo scarico viene presentata preventivamente alla realizzazione dei lavori, unitamente alla documentazione di Permesso di costruire oppure in modo a sé stante qualora sia previsto un procedimento edilizio di natura diversa. Nel primo caso il Permesso medesimo avrà anche valore di autorizzazione allo scarico.

In base a quanto previsto dal Piano di Tutela delle Acque è necessario distinguere gli impianti in base al numero di abitanti equivalenti serviti:

  • per numero di abitanti equivalenti (AE) inferiori a 50 l'impianto (di trattamento e di scarico) deve essere conforme a quanto previsto dall'art. 21
  • per numero di abitanti equivalenti (AE) uguale o superiore a 50 l'impianto (di trattamento e di scarico) deve essere conforme a quanto previsto dall’art. 22
  • ulteriori distinzioni vanno fatte nel caso di impianti con numero di abitanti equivalenti uguale o superiore a 100 (soglia S), come previsto dall’art. 22

Per dettagli tecnici si veda la Delibera C.M. del 4 febbraio 1977 "Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2 lettera b), d) ed e) della legge 10 maggio 1976 n. 319, recante norme per la tutela delle acque dall'inquinamento.


Modulo da utilizzare per la domanda di autorizzazione allo scarico

Il modulo di domanda di autorizzazione allo scarico è suddiviso in due sezioni:

- dati e dichiarazioni del proprietario;

- dati e dichiarazioni del tecnico incaricato.

 Durata dell’autorizzazione

L’autorizzazione allo scarico ha validità di 4 anni e, per gli scarichi di reflui domestici, si intende tacitamente rinnovata se non intervengono variazioni significative della tipologia del sistema di trattamento e più in generale delle caratteristiche dello scarico (art. 21, c. 6). L’autorizzazione dovrà invece essere rivista qualora le caratteristiche dello scarico dovessero cambiare dal punto di vista qualitativo e/o quantitativo.


SCARICO ASSIMILABILE AL DOMESTICO IN CORPO RECETTORE DIVERSO DALLA FOGNATURA

Gli adempimenti sotto indicati si rivolgono ai proprietari di edifici che, per la mancanza di fognatura, abbiano necessità di scaricare in suolo o corpo idrico superficiale.

La domanda di autorizzazione allo scarico sotto forma di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

L'Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.), introdotta dal D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 (entrato in vigore il 13 giugno 2013) "Regolamento recante la disciplina dell'Autorizzazione Unica Ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale", è il provvedimento rilasciato dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (S.U.A.P.) che sostituisce gli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione in materia ambientale per le piccole e medie imprese, relativamente ai titoli abilitativi specificati all'art. 3 dello stesso decreto.

Come definito all'art. 1 comma 1 del D.P.R. 59/2013 e dalla Circolare del Ministero dell'Ambiente n. 49801 del 7 novembre 2013, devono richiedere l'A.U.A. le piccole e medie imprese come definite all'art. 2 del decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005, e gli impianti non soggetti alla disciplina dell'A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale).

La richiesta di AUA deve contenere la seguente documentazione, nonché i relativi allegati:

modulo compilato dal proprietario

relazione tecnica


 Per quanto riguarda gli atti ambientali di competenza comunale:

  • i Comuni sono titolati a rilasciare l’A.U.A., nei casi in cui il gestore dell'impianto sia assoggettato solo all'autorizzazione allo scarico di acque assimilate alle domestiche di cui all'articolo 34 delle N.T.A. del Piano di Tutela delle Acque (P.T.A.), in corpo idrico superficiale o in suolo;
  • i Comuni rilasciano l’A.U.A. nei casi in cui il gestore dell'impianto sia assoggettato, esclusivamente o in combinazione con uno dei casi di cui al punto precedente, alla comunicazione o nulla osta di cui all'articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447 (Nulla osta impatto acustico)

La domanda deve essere presentata esclusivamente online allo Sportello Telematico S.U.A.P.  attraverso il sito impresainungiorno che la inoltra per via telematica all'Autorità competente per la procedura. Trascorsi 30 giorni senza richiesta d’integrazioni, la domanda si intende regolarmente presentata. Se l'A.U.A. sostituisce atti ambientali per i quali la conclusione del procedimento è inferiore o pari a 90 giorni, l'Autorità competente adotta il provvedimento finale entro 90 giorni e lo trasmette al S.U.A.P. che rilascia il titolo.

Resta ferma la possibilità di indire la conferenza dei servizi o l'obbligo se previsto dalla legge. Se l'A.U.A. sostituisce titoli abilitativi ambientali per i quali la conclusione del procedimento è superiore a 90 giorni, il S.U.A.P. indice entro 30 giorni la conferenza dei servizi. L'Autorità competente adotta l'A.U.A. entro 120 giorni dal ricevimento della domanda, salvo integrazioni.

L'A.U.A. ha una durata di 15 anni decorrenti dal rilascio. Il rinnovo deve essere chiesto almeno 6 mesi prima della scadenza.

 

 

Pagina a cura del Settore Ecologia - Ultimo Aggiornamento: 17-05-2017 11:33
 
 
   

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