Vai all'Homepage
EMERGENZA ALLUVIONE facebook      twitter     
Mappa del sito Aiuto
 
 


Home \  Ho Necessità di \  Servizi Demografici \  Matrimonio

Pagina a cura del Settore Demografico - Ultimo Aggiornamento: 14-09-2018 12:51

Pagina a cura del Settore Demografico - Ultimo Aggiornamento: 14-09-2018 12:51

Matrimonio

 

A) MATRIMONIO CIVILE

Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 28 del 28.05.2013 è stato approvato il nuovo  "Regolamento Comunale per la celebrazione dei matrimoni civili" le cui principali novità sono qui sinteticamente riportate.

ORARIO

L’orario normale di celebrazione dei matrimoni civili è dalle ore 09,00 alle ore 12,00 dal lunedì al sabato. Il martedì anche nel pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 17,00. Possono essere richiesti orari diversi. E’ esclusa la celebrazione nei giorni festivi.

LUOGHI DI CELEBRAZIONE

SEDI ISTITUZIONALI
I matrimoni vengono celebrati di regola in "Sala Barbarani" (capienza 20/30 persone) . E’ possibile chiedere l’utilizzo della "Sala Consiliare" ( capienza 70/100 persone ).
SEDI PRIVATE
Villa Corte Poli (1) - (2)

TARIFFE

SEDI ISTITUZIONALI
La celebrazione di un matrimonio civile tra persone entrambi residenti in S. Martino B.A. durante il normale orario, in Sala Barbarani, non è soggetta ad alcuna tariffa . Qualora invece si richiedano orari diversi, luoghi diversi, o nel caso in cui uno o entrambi gli sposi non siano residenti, si applica una tariffa che va da un minimo di 50 ad un massimo di 500 euro, secondo quanto stabilito con la delibera del Consiglio Comunale, n. 28/2013, succitata.
SEDI PRIVATE
Tariffe approvate con deliberazione di Giunta Comunale n. 206 del 22.12.2016 .

Per maggiori e più dettagliate informazioni si prega voler contattare l’Ufficio di Stato Civile al nr. 045-8874.251.

 

DOCUMENTAZIONE
Per gli sposi che hanno fatto qui le pubblicazioni, si provvede d’ufficio. Per quelli che non hanno fatto le pubblicazioni a S. Martino B.A., dovrà essere presentata la delega del Comune che ha curato le pubblicazioni.

B) MATRIMONIO RELIGIOSO / CONCORDATARIO

 

Il matrimonio religioso può essere celebrato dallo stesso Parroco ( o Ministro del Culto ) che ha fatto la richiesta di Pubblicazioni, oppure da altro Parroco/Ministro da lui delegato e anche in un luogo di culto diverso dalla Chiesa Parrocchiale ( o Edificio di Culto ) di pertinenza.

C) REGISTRAZIONE E TRASCRIZIONE DELL'ATTO DI MATRIMONIO

E' molto importante sapere che l'atto di matrimonio viene registrato nel Comune dove viene celebrato . Questo indipendentemente dal Comune o dai Comuni nei quali siano state fatte le Pubblicazioni.
Se gli sposi sono residenti in un Comune diverso da quello di celebrazione, l'atto viene trasmesso per essere trascritto in questi Comuni.
Me c'è una differenza da considerare con attenzione, almeno fino a che non sarà operativo l'archivio centralizzato degli atti dello stato civile : delle annotazioni successive al matrimonio ( comunione / separazione dei beni, separazione personale, divorzio, rettifiche, ecc. ) vi sarà certezza solo per quelle che saranno state inserite nel Comune dove il matrimonio è stato celebrato ( Comune di registrazione dell'atto ) e non anche negli altri Comuni dove l'atto è stato solamente trascritto.
Questo particolare è molto importante perché è da tener presente che il certificato di matrimonio ( che contiene solo i puri dati dell'evento ) si può fare sia nel Comune di celebrazione che nel comune di trascrizione ( cioè nei Comuni di residenza degli sposi al momento del matrimonio), mentre l'estratto per riassunto dell'atto di matrimonio, che serve in occasione di compravendita di immobili e di autoveicoli, si potrà fare con tranquillità solo nel Comune di registrazione dell'atto che, lo ripetiamo, è quel Comune dove il matrimonio è stato celebrato.
Quando invece sarà operativo l'archivio centralizzato degli atti dello stato civile, previsto dalla riforma , ma non ancora realizzato per problemi tecnici, si potranno avere tutte le certificazioni dello stato civile, compresi gli estratti, direttamente nel Comune dove si risiede.
In pratica gli atti dello stato civile 'seguiranno' i cittadini nei loro spostamenti da un Comune ad un altro.

D) REGIME PATRIMONIALE DEGLI SPOSI

Gli sposi, all'atto del matrimonio, civile o concordatario, devono decidere quale regime patrimoniale dare ai loro beni dopo la celebrazione.
I regimi patrimoniali sono diversi, ma qui ci occuperemo dei due più diffusi : la comunione dei beni e la separazione dei beni.

- La COMUNIONE DEI BENI

Per la comunione dei beni gli sposi non devono fare nulla.
Il codice civile prevede infatti che il regime della comunione dei beni si applica in modo 'automatico' per tutti quelli che si sposano e fino a quando non cambieranno idea andando però questa volta non più dall'Ufficiale di Stato Civile, ma da un notaio e facendo le pratiche previste.

- La SEPARAZIONE DEI BENI

Per quanto riguarda la separazione dei beni invece, non essendo applicabile in modo automatico, questo tipo di regime dei beni della coppia deve essere dichiarato.
Per questo l'impiegato, per il matrimonio civile, o il Ministro del Culto, per il matrimonio concordatario, faranno firmare un'apposita dichiarazione in tal senso e riporteranno un'apposita annotazione nell'atto di matrimonio.

 

 

 

 

 

Pagina a cura del Settore Demografico - Ultimo Aggiornamento: 14-09-2018 12:51
 
 
   

Valid XHTML 1.0 Strict   CSS Valido!

inizio pagina