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Condizioni Apllicative I.MU 2018

Condizioni Applicative (link)

Pagina a cura del Ufficio Sistemi Informativi - Ultimo Aggiornamento: 13-03-2018 09:58

CONDIZIONI APPLICATIVE I.MU 2017

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CONDIZIONI APPLICATIVE I.MU 2016

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CONDIZIONI APPLICATIVE I.MU 2015

ALIQUOTE I.MU 2015 (pdf)

Modulo di dichiarazione per l’applicazione dell’aliquota ridotta (pdf)

 

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CONDIZIONI APPLICATIVE I.MU 2014

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MINI I.MU

MINI  I.MU

Come conteggiare la Mini I.mu


Sul sito internet   www.amministrazionicomunali.it  è disponibile un calcolatore per determinare la c.d. Mini I.Mu.


Il codice catastale del Comune di San Martino Buon Albergo è : I003.


L’aliquota relativa all’abitazione principale è fissata nella misura dello  0,53%.

 

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CONDIZIONI I.MU 2013

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Informativa versamento Rata giugno 2013 - Acconto

INFORMATIVA VERSAMENTO 1° RATA - GIUGNO 2013 -acconto ( pdf )

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INFORMAZIONI VARIE

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I.MU (IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA)

I.MU (Imposta Municipale Propria)

Disciplinata dal D. Lgs. 14 marzo 2011 n. 23 e dal D.L. 201/2011  e successive modificazioni

 

Il decreto c.d. Salva Italia ( decreto legge n. 201/2011) ha introdotto in via sperimentale dal 2012 una nuova imposta che sostituisce la precedente Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.) .

La nuova imposta è simile all'I.C.I, ma presenta dei caratteri di novità importanti che modificano il sistema di calcolo, le modalità di versamento, le procedure per effettuare la dichiarazione e la destinazione del gettito ricavato.

Le novità più importanti riguardano certamente la reintroduzione dell'imposta sulla abitazione principale (che era stata abolita dal 2008) e l'applicazione dell'imposta anche sui  fabbricati rurali.

E' molto importante evidenziare che il gettito dell'I.MU non spetta per intero al Comune, ma una quota rilevante va direttamente allo Stato e non rimane nelle casse comunali. Il decreto Salva Italia prevede infatti che allo Stato sia riservato il 50% del gettito calcolato rispetto all'aliquota base dello 0,76% su tutti gli immobili tranne le abitazioni principali e i fabbricati rurali.

Nel 2013 sono state introdotte ulteriori novità.  E’ stato sospeso il versamento della prima rata relativa ai fabbricati rurali, ai terreni agricoli e alle abitazioni principali. E’ stata modificata anche la destinazione del gettito di questa imposta: se nel 2012 vi era una spartizione del gettito tra Stato e Comuni;   nel  2013 il gettito del tributo è di competenza dei Comuni su tutti i fabbricati oggetto di imposta tranne  che sui  fabbricati di categoria catastale “D” ( Opifici, alberghi, capannoni per attività industriali o commerciali, etc.) il cui gettito è stato riservato allo stato relativamente all’aliquota base.

 

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NOVITA' NEL CALCOLO DELL'IMPOSTA DA VERSARE

Il sistema di calcolo della nuova imposta è molto simile al sistema di calcolo previsto per l'ICI. Il procedimento è identico, l'unica novità consiste nel fatto che sono stati rivisti i moltiplicatori per ottenere la base imponibile. Si sottolinea che l'I.MU non comporta nessuna variazione della rendita catastale. La medesima rendita catastale utilizzata per il calcolo dell'I.C.I viene quindi adoperata anche per il calcolo dell'I.MU.

Per ottenere la base imponibile per calcolare l'I.MU dovuta si deve procedere nel seguente calcolo :

  • Identificare la rendita catastale ( R.C.) di ogni singolo fabbricato posseduto;
  • Aumentare del 5% la rendita catastale individuata (R.C. Rivalutata);
  • Moltiplicare la rendita catastale rivalutata per il moltiplicatore fissato dal decreto Salva Italia.

I nuovi moltiplicatori sono di seguito riportati ( Art. 13 Decreto Legge n. 201/2011) :

        

  •  
    • 160 per i fabbricati del gruppo catastale A (tranne la categoria A/10) e delle categorie catastali C/2; C/6 e C/7;
    • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3; C/4; e C/5;
    • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
    • 80 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A/10;
    • 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (ad eccezione della categoria D/5);
    • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Una volta individuata la base imponibile per ottenere l'imposta da versare si deve applicare la corretta aliquota.

Per le aree fabbricabili si fa riferimento al valore venale in comune commercio (come avveniva per l'I.C.I.).

Per i fabbricati di interesse storico o artistico c'è un nuovo sistema di calcolo, completamente differente da quello previsto per l'I.C.I. E' ora prevista la riduzione del 50% della base imponibile calcolata secondo le regole ordinarie (art. 13, comma 3 del D.L. 201/2011).

 

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VERSAMENTI

Il versamento dell'I.MU presenta delle importanti diversità rispetto al versamento da farsi per l'I.C.I.

Le principali differenze sono :

  • I codici di versamento sono differenti rispetto a quelli dell'I.C.I.;
  • I versamenti effettuati da titolari di partita I.V.A devono avvenire telematicamente;
  • Il contribuente deve calcolare e versare separatamente la quota I.MU spettante al Comune e la quota I.MU spettante allo Stato. 

L’IMU si può pagare  con  il modello F24 o  con  l’apposito bollettino postale.

Dal primo dicembre 2012 è possibile utilizzare il bollettino postale per pagare il saldo IMU, da questa data i moduli sono disponibili presso tutti gli uffici postali. Il bollettino riporta la dicitura “pagamento IMU” nello spazio di intestazione del conto corrente postale.

Il numero di conto corrente riportato sul bollettino è: 1008857615, valido per tutti i Comuni d’Italia. Non è ammesso il bonifico. 

Il Modello e le istruzioni per versare il saldo IMU con bollettino postale sono contenuti nel decreto del Ministero dell’Economia del 23 novembre 2012.

E’ possibile pagare con bollettino anche per via telematica tramite l’apposito servizio di Poste Italiane ricevendo prova del pagamento con  conferma dell’avvenuta operazione.


I  CODICI PER EFFETTUARE IL VERSAMENTO SONO I SEGUENTI :

(Risoluzione, n. 35/E del 12 aprile 2012 dell’Agenzia delle Entrate)

3912

Abitazione principale

Comune

3913

Fabbricati rurali strumentali

Comune

3914

Terreni

Quota Comune

                 3915 (solo per il 2012)

Terreni

Quota Stato

3916

Aree fabbricabili

Quota Comune

                3917 (solo per il 2012)

Aree fabbricabili

Quota Stato

3918

Altri fabbricati

Quota Comune

               3919 (solo per il 2012)

Altri fabbricati

Quota Stato

Nell’anno 2013 non sono più da usare i codici  3915; 3917; 3919   in quanto l’intero importo deve essere riversato al  Comune.

La quota di competenza dello Stato relativa ai fabbricati di categoria catastale  D per l’anno  2013  va versata con il codice indicato di seguito :

 

(Risoluzione, n. 33/E del  21 maggio   2013  dell’Agenzia delle Entrate)

3925

IMU – immobili uso produttivo gruppo catastale D

STATO

(Aliquota Base)

3930

IMU – immobili uso produttivo gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE

Comune

 

 

IL CODICE CATASTALE DEL COMUNE DI SAN MARTINO BUON ALBERGO : I003

 


 

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DICHIARAZIONE


L'articolo 13, comma 12-ter, del decreto che ha introdotto l'I.MU in via sperimentale stabilisce che i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio  o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta.  


 

Modello dichiarazione I.MU

 

Istruzioni per la compilazione della dichiarazione I.MU

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RISOLUZIONI DEL MINISTERO DELLE FINANZE

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