Vai all'Homepage
EMERGENZA ALLUVIONE facebook      twitter     
Mappa del sito Aiuto
 
 


Home \  Ho Necessità di \  Ufficio Tributi \  I.C.I.

Cos'è l'Imposta Comunale sugli Immobili

L' I.C.I. è un'imposta creata con il D.Lgs. n. 504 del 30 dicembre 1992, applicata a partire dal 1993 e collegata al possesso di beni immobili ( fabbricati, aree fabbricabili , terreni agricoli) all'interno del Comune di riferimento.

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

Delibera Giunta Comunale n. 41 del 04.03.2011 - Valori aree fabbricabili

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

Chi deve pagare

L'imposta comunale sugli immobili deve essere pagata:

  • dai proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli situati nel territorio dello Stato;
  • dai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) sugli stessi beni;
  • dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing);
  • dai concessionari di aree demaniali.

L'art. 1 del Decreto legge 27 maggio 2008, n° 93 ha disposto l'esenzione Ici per l'Abitazione Principale. A decorrere dall'anno 2008 (quindi, con riferimento anche al versamento del 16 giugno) è esclusa dall'ICI l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale ed una pertinenza (solitamente il garage) del soggetto passivo, considerando tali anche quelle alla stessa assimilate dal Comune con proprio regolamento, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1 (Abitazione signorile), A8 (Abitazioni in ville) e A9 (Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

Dichiarazione

I soggetti passivi, oltre al pagamento dell'imposta, sono tenuti a provvedere anche alla COMPILAZIONE della DENUNCIA DI VARIAZIONE. Con tale documento i soggetti passivi devono comunicare, al Comune di riferimento, tutte le variazioni che vanno ad incidere sull'obbligo di effettuare i versamenti connessi all'I.C.I. DALL'ANNO D'IMPOSTA 2008 L'OBBLIGO DICHARATIVO E' STATO LIMITATO SOLO AD ALCUNE CASISTICHE

Per consultare l'elenco delle casistiche segui il collegamento

I soggetti interessati devono presentare al Comune una apposita dichiarazione relativa al possesso degli immobili entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il MODELLO DI DENUNCIA è approvato annualmente con Decreto Ministeriale . Se non si verificano variazioni che comportino un diverso ammontare dell'I.C.I. dovuta, la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi.

LA DENUNCIA VA PRESENTATA L'ANNO SUCCESSIVO A QUELLO NEL QUALE SI SONO VERIFICATE LE VARIAZIONI.

I modelli per effettuare la DICHIARAZIONE sono disponibili anche sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze; seguendo questo percorso:

www.finanze.gov.it-> fiscalità locale -> imposta comunale sugli immobili -> dichiarazione.

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

Calcolo della base imponibile

Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile è rappresentata dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5%, moltiplicata:

  1. per 140 se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali B (collegi, convitti, ecc.). Si ricorda che questo coefficiente è stato rivalutato nella misura del 40 per cento per effetto dell'art. 2, comma 45, del decreto legge n. 262 del 3 ottobre 2006, convertito dalla legge n. 286  del 24 novembre 2006. La  rivalutazione decorre dalla data di entrata in vigore (3 ottobre 2006) del  decreto legge.
  2. per 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (con esclusione delle categorie A/10 e C/1);
  3. per 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e della categoria A/10;
  4. per 34 per i fabbricati della categoria C/1.

Per le aree fabbricabili la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio. Per i terreni agricoli la base imponibile è data dal reddito dominicale, rivalutato del 25%, moltiplicato per 75. Per i fabbricati del gruppo catastale D non iscritti in catasto posseduti interamente da imprese e contabilizzati distintamente, il valore è calcolato dal costo risultante dalle scritture contabili al lordo delle quote di ammortamento maggiorato con l'applicazione di appositi coefficienti.

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

Calcolo dell'imposta

L'imposta si calcola applicando alla base imponibile l'aliquota fissata dal Comune.

L'Ici si paga proporzionalmente ai mesi dell'anno solare per i quali si è posseduto l'immobile. Si calcola per intero il mese nel quale il possesso si è prolungato per almeno 15 giorni; non si calcola il mese in cui il possesso è durato meno di 15 giorni.

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

Le aliquote

Le aliquote e le detrazioni sono deliberate ogni anno dal Comune.

Link condizioni I.C.I. 2011

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

Abitazione Principale e pertinenza

Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente ha la residenza anagrafica. Tuttavia, qualora il contribuente ha stabilito la propria residenza in un immobile diverso da quello in cui dimora abitualmente, può usufruire per quest'ultimo delle agevolazioni per l'abitazione principale a condizione che riesca a dimostrarne al Comune l'utilizzo in modo abituale.

Alla pertinenza è riservato lo stesso trattamento fiscale dell'abitazione principale. Si ricorda che in caso di possesso di più unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C/6 - C/2 - C/7, tale agevolazione vale solo per una unità immobiliare, mentre le altre pagheranno l'imposta con l'aliquota ordinaria deliberata.

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

Come e quando si paga

L'ICI deve essere versata in due rate:

  1. la prima, da pagare entro il 16 giugno, è pari al 50% dell'imposta dovuta per l'anno e si calcola in base all'aliquota e alle detrazioni dell'anno precedente;
  2. la seconda rata, da pagare a saldo tra il 1° e il 16 dicembre, si calcola con l'applicazione delle aliquote e delle detrazioni deliberate per l'anno in corso, sottraendo poi quanto versato in acconto.

E' possibile anche pagare l'ICI in unica soluzione, entro il termine previsto per l'acconto, se si applicano le aliquote e le detrazioni stabilite dal Comune per l'anno in corso.

E' ammesso il pagamento dell'imposta in base alla vecchia normativa, che prevedeva il versamento del 90% dell'imposta dovuta per il primo semestre, entro il 16 giugno, e del saldo annuale dell'imposta entro il 16 dicembre.

In caso di più immobili posseduti nello stesso Comune, è sufficiente un unico versamento per l'ICI complessivamente dovuta. Se si posseggono immobili situati in Comuni diversi, si devono effettuare versamenti distinti per ogni Comune.

Il pagamento va effettuato presso gli uffici postali o l'agente della riscossione oppure presso le banche convenzionate utilizzando il bollettino di conto corrente, oppure online tramite il sito del concessionario all'indirizzo http://www.equitalianomos.it/

Inoltre, a decorrere dal 1° maggio 2007, tutti i contribuenti potranno pagare il tributo comunale utilizzando il modello F24 ed avranno la possibilità di poter compensare il debito ICI con eventuali crediti in imposte erariali risultanti dalla dichiarazione dei redditi. utilizzando i seguenti codici tributo

ABITAZIONE PRINCIPALE                3901

TERRENI AGRICOLI                       3902

AREE FABBRICABILI                       3903

ALTRI FABBRICATI                        3904

I ritardatari possono pagare l'ICI entro 30 giorni dalla scadenza, con l'applicazione della sanzione del 2,5 % dell'imposta dovuta, oltre agli interessi legali, calcolati solo sull'imposta e in proporzione ai giorni di ritardo.

Inoltre, è possibile regolarizzare il versamento dell'imposta dovuta entro un anno dalla scadenza prevista: in questo caso si paga la sanzione del 3 % dell'imposta stessa, oltre agli interessi legali, calcolati soltanto sul tributo e in proporzione ai giorni di ritardo. Ad esempio, chi a giugno non ha versato l'imposta può ravvedersi pagando la sanzione del 3% vale a dire quella più favorevole al contribuente in applicazione del principio del favor rei.

L'importo delle sanzioni e degli interessi va aggiunto all'imposta da versare. Il pagamento si esegue con il bollettino postale oppure con il modello F24 avendo cura di barrare la casella "Ravvedimento".

 

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

Modulistica correlata ICI

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

REGOLAMENTO I.C.I.

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36

CONDIZIONI ICI 2011

Pagina a cura del Settore Entrate Tributarie - Ultimo Aggiornamento: 31-03-2011 11:36
 
 
   

Valid XHTML 1.0 Strict   CSS Valido!

inizio pagina