Una sentenza storica, quella che ha, dopo 12 anni, definito la questione dell’indennità dovuta dall’ex gestore degli impianti e delle reti di distribuzione del gas a San Martino Buon Albergo 2i Rete Gas, in seguito al riscatto del servizio deciso dal Comune nel 2003.

Dopo un lungo contenzioso amministrativo, infatti, nel novembre 2009 l’allora Italcogim Reti spa promuoveva, in ragione della clausola compromissoria contenuta nel contratto di concessione, un procedimento arbitrale finalizzato alla determinazione dell’“equa indennità” da riconoscersi al gestore uscente in caso di riscatto anticipato del servizio.

È stata finalmente la Corte di Cassazione, nel maggio del 2019, ad accogliere la tesi del Comune – che la Corte d’Appello di Venezia aveva invece rigettato, confermando il lodo arbitrale – in base alla quale dal valore industriale residuo degli impianti devono essere detratti i contributi versati dagli utenti alla concessionaria per la realizzazione delle opere di allacciamento alla rete di distribuzione del gas. La Suprema Corte ha affermato, infatti, che l’indennità non potrà mai assicurare al concessionario il ristoro di spese che non ha sostenuto, tra le quali è compresa, appunto, la spesa per la realizzazione degli allacciamenti: un costo che è in realtà posto a carico degli utenti attraverso la previsione dell’obbligo di versare al concessionario un contributo parametrato al costo delle opere necessarie.

La Corte d’Appello – davanti alla quale si è instaurato un giudizio di riassunzione per la rideterminazione dell’indennità – con la sentenza del gennaio 2021, richiamandosi al principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione, ha quindi concluso per la nullità del lodo nella parte in cui non ha riconosciuto, tra gli importi che devono essere detratti dal complessivo valore industriale residuo dell’impianto, oltre a quanto versato dal Comune quale acconto all’atto della riconsegna, e ai contributi per estensione di rete, anche l’ammontare dei contributi di allaccio degli utenti.

In sintesi, al Comune di San Martino Buon Albergo spetta la rifusione, a seguito della sentenza sopra riportata di complessivamente €.1.432.545,12, dei quali l’Amministrazione ha già incassato da 2i Rete Gas, con bonifico in data 06.08.2021, €1.417.545,12. A detto importo si aggiungono a seguito di un successivo accordo a seguito di un accordo transattivo tra le parti, €15.000,00. Commenta il Sindaco Franco De Santi “Siamo di fronte a una sentenza storica che aprirà nuovi scenari per gli altri Comuni. Forte è stato l’impegno dimostrato dagli uffici comunali preposti, dall’Amministrazione e da me che in prima persona ho seguito i vari incontri. Come amministratori ci siamo spesi fino all’ultimo per ottenere questo fondamentale risultato a beneficio di tutta la comunità. Le risorse economiche verranno destinate ad ulteriori investimenti sul territorio che verranno definiti a breve.”

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