Si è tenuto nella mattinata di lunedì 22 febbraio un incontro tra i rappresentanti dei soggetti interessati dai lavori, e relative conseguenze, nel tratto di tangenziale in entrata e in uscita in prossimità del ponte autostradale a Lavagno.

Presenti all’incontro i rappresentanti dei Comuni contermini, Autostrade, Veneto Strade, Provincia e l'Assessore regionale alle infrastrutture dott.ssa Elisa De Berti.

L’incontro è stato organizzato dalla Provincia che si è fatta interprete della richiesta del Comune di San Martino e dei Comuni limitrofi, che si sono presentati compatti come interlocutore unico di Autostrade.

I Comuni interessati hanno evidenziato come i lavori, il cui avvio previsto l’8 dicembre è stato spostato il 9 gennaio 2021, è stato comunicato da Autostrade solo in data 18 novembre 2020, abbiano creato notevoli disagi alla viabilità danneggiando la situazione dell’est-veronese, con particolari ripercussioni su San Martino Buon Albergo, Lavagno e Caldiero.

Fin da subito i Comuni hanno chiesto una valutazione dell’impatto di questo intervento della durata di 30 mesi sul territorio e hanno messo in atto una serie di interventi per mitigare quanto possibile la situazione (a San Martino Buon Albergo negli ultimi giorni si è notato un leggero miglioramento ma si consideri che una grande percentuale del traffico dell’est passa per San Martino).

Soluzioni che hanno tamponato minimamente il problema fino al netto peggioramento dello scorso 8 febbraio in coincidenza con il rientro a scuola del 50% degli studenti delle scuole superiori, toccando un incremento del 200% del traffico in alcuni punti.

Durante l’incontro ogni rappresentante dei Comuni ha dato evidenza a quanto fatto in termini di viabilità e ha evidenziato come il problema non possa essere risolto con qualche soluzione temporanea come la modifica della viabilità o la revisione delle tempistiche dei semafori.

I Comuni, con una posizione unanime, hanno messo all’attenzione dell’Assessore De Berti, della Provincia e di Autostrade, una condizione che interessa tutto l’est veronese.

Il tema è articolato e complesso perché non si tratta solo di modifiche alla viabilità per eliminare l’imbuto che si crea a San Martino. I rappresentanti del territorio hanno portato all’attenzione anche il tema ambientale, i futuri lavori per la TAV e il conseguente incremento del traffico su ruote, la mobilità territoriale con le sue criticità, e le prospettive future post covid (turismo, rientro al 100% delle scuole e lavoro).

Possibili soluzioni emerse:

  1. Gratuità della tratta autostradale (Autostrade farà una valutazione per quantificare la perdita economica di questa opzione) – questa è la strada maggiormente percorribile
  2. Interventi di mobilità (bus, treni)
  3. Apertura della SP10 aprendo un tavolo di lavoro con la Provincia
  4. Studi di viabilità a cura di Autostrade
  5. Ampliamento della Porcillana tra Vago e San Martino (all’interno di un piano più ampio di viabilità dell’est veronese)
  6. Chiusura della strada statale, opzione a cui gli amministratori sperano di non dover mai arrivare

«Ogni Comune ha fatto il massimo delle sue possibilità, ci aspettiamo che le ipotesi di soluzioni emerse vengano percorse il prima possibile. Siamo estremamente soddisfatti dell’incontro con i rappresentati dei Comuni contermini, Autostrade, Veneto Strade, Provincia, Assessore regionale alle infrastrutture dott.ssa Elisa De Berti, durante il quale è emerso come il problema del traffico causato dai lavori nel tratto di tangenziale interessato abbia conseguenze su tutto il territorio. Mal comune mezzo gaudio non basta: serve risolvere con interventi economici o ulteriori pianificazioni della viabilità e della mobilità. Abbiamo convenuto che per togliere gli utenti dalla strada statale si deve procedere in due modi: spostarli sull’autostrada oppure metterli sui mezzi pubblici. In entrambi i casi deve sussistere una stimolazione economica. Tra un mese Autostrade condividerà un nuovo studio sul flusso del traffico con l’obiettivo di identificare il valore economico delle perdite dovute all’ipotetica gratuità della tratta Soave-Verona richiesta da noi sindaci. L’Ass. De Berti, che ringrazio profondamente per il supporto che ci sta dando e per essersi presa in carico la questione, porterà questo studio a Roma al Ministero con l’obiettivo di trovare una soluzione definitiva» -  ha dichiarato il Sindaco Franco De Santi

 

News

Nuove modalità di accesso ai servizi dell'Ufficio anagrafe

Consiglio Comunale del 14/09/2021

“E-bike in valle”: 3 week-end alla scoperta delle bellezze del territorio e delle sue specialità enogastronomiche

Convocazione Consiglio Comunale

Link Utili

Torna all'inizio del contenuto