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Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il decreto ministeriale 25 marzo 2020 che introduce alcune modifiche al decreto presidenziale del 22 marzo 2020.
Nello specifico:
  • l’elenco dei codici Ateco dell’allegato 1 del decreto presidenziale è sostituito dall’allegato 1 del decreto ministeriale 
  • si applicano ulteriori prescrizioni alle attività delle agenzie di lavoro interinale (codice ATECO 78.2) 
  • si applicano ulteriori prescrizioni alle attività dei call center (codice ATECO 82.20.00)
  • si applicano ulteriori prescrizioni alle attività e altri servizi di sostegno alle imprese (codice ATECO 82.99.99) 
Si allega il decreto ministeriale in oggetto.
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Durante l'emergenza Coronavirus gli uffici demografici risponderanno ai seguenti numeri di telefono:

  • Per ANAGRAFE : 0458874255
  • Per STATO CIVILE / MORTUARIA :  0458874251

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Si allega il testo del nuovo DPCM datato 22 marzo 2020, che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.
In sintesi:
  1. sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 e salvo quanto di seguito disposto
  2. è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute
  3. le attività produttive sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile
  4. restano consentite le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146

Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 23 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall’ordinanza del Ministro della salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.

Per presa visione del testo completo del DPCM http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-firmato-il-dpcm-22-marzo-2020/14363
Si allega ALLEGATO 1- Attività escluse dalla sospensione

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Nuovo modulo di autocertificazione per gli spostamenti necessari che sostituisce il precedente modello del 17 marzo. 
Il modulo deve essere presentato in caso di controllo e, se non si ha la stampante a casa, può anche essere ricopiato a mano. 
Cosa cambia:
  • il dichiarante deve indicare oltre alla residenza anche il domicilio
  • tra i provvedimenti di cui si dichiara di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 22 marzo e l'ordinanza del ministero della Salute del 20 marzo 
  • occorre inoltre indicare da dove lo spostamento è cominciato e la destinazione
  • per quanto riguarda i motivi presente inoltre la voce "assoluta urgenza” e rimane la "situazione di necessità" per spostamenti all'interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell'8 e del 9 marzo.

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Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha firmato oggi pomeriggio un'ordinanza che prevede fino al 3 aprile ulteriori limitazioni alla vita sociale dei cittadini veneti al fine di tutelarne la salute e prevenire ulteriori contagi da Coronavirus.
Si allega il testo dell’ordinanza che prevede:
- la chiusura di parchi e giardini pubblici all’aperto
- l'uso della bicicletta e lo spostamento a piedi nei centri urbani solo per le motivazioni ammesse dal Dpcm in vigore e con l’autodichiarazione per comprovate necessità
- in caso di uscite legate a bisogni degli animali, la persona è obbligata a non superare i 200 metri dall'abitazione
- chiusura di negozi di generi alimentari di qualsiasi dimensione la domenica e nei giorni festivi
- chiusura di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante nei centri abitati e nei tratti che attraversano centri abitati classificati come autostrade, strade extraurbane principali e secondarie. È consentita l’apertura nelle suddette aree fuori dal centro abitato con restrizione d’orario solo per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie.
 
Si comunica inoltre che questa mattina il Sindaco ha firmato un’ordinanza ad integrazione di quanto previsto da quella regionale che prevede:
- Stop ad attività motorie e sportive nelle aree pubbliche (parchi, strade, aree ciclopedonali ecc)
- L'approvvigionamento alimentare e di altri beni di primaria necessità è consentito presso gli esercizi commerciali a una distanza di massimo 1 km da casa o dal luogo di lavoro o nel tragitto casa-lavoro
- L’invito di intraprendere il percorso più breve negli spostamenti necessari
 
Si allega l’intero testo dell’ordinanza firmata dal Sindaco precedentemente all’ordinanza regionale. Per questo motivo sono presenti discrepanze tra quanto previsto dall’ordinanza sindacale e quella regionale. Si ricorda che le disposizioni di un'ordinanza sindacale perdono efficacia a seguito dell’entrata in vigore di disposizioni regionali o statali più restrittive. 
 
 
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