Sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia, a partire da lunedì 8 marzo 2021 il Veneto passa in zona arancione.

PRINCIPALI MISURE IN ZONA ARANCIONE

  • Si può uscire di casa rimanendo nei confini del comune di residenza.
  • Ristoranti e i bar sono chiusi; si può prendere cibo da asporto fino alle 18 dai bar e fino alle 22 dai ristoranti. Si può sempre richiedere la consegna a domicilio.
  • Tutti i negozi sono aperti, i centri commerciali sono aperti dal lunedì al venerdì. Sabato e domenica sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.
  • Parrucchieri e centri estetici rimangono aperti.
  • Si può svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche nelle aree attrezzate e nei parchi pubblici. Palestre e piscine sono chiuse.
  • Chi vive in Veneto può andare nelle seconde case anche se si trovano fuori regione, si può andare in una seconda casa che si trova in zona arancione.
  • Musei e mostre sono chiusi.

 

Fino al prossimo 6 aprile sarà in vigore il DPCM sottoscritto il 2 marzo che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19.

Il DPCM conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Per approfondimenti -> https://www.governo.it/it/articolo/covid-19-il-presidente-draghi-firma-il-nuovo-dpcm/16343

FAQ -> http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638?gclid=Cj0KCQiAs5eCBhCBARIsAEhk4r5M2hP41T6gFHKfrJb9oaBFLVFCKKL0Mp5F8wzy7uBvLHlsuh8j-T4aAhwGEALw_wcB 

Di seguito le principali novità e misure previste:

SCUOLA

Zone rosse – Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Zone arancioni e gialle – I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica:

  1. nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
  2. nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
  3. nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

 
MUSEI, TEATRI, CINEMA E IMPIANTI SPORTIVI

Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi.

Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

SERVIZI ALLA PERSONA

Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

 

 

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A partire dal 1° marzo e fino al 23 aprile 2021 sono aperte le iscrizioni al nido comunale "C. Collodi".

Le domande dovranno pervenire via e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con documenti scansionati e leggibili in formato pdf oppure con consegna a mano presso l'ufficio protocollo del Comune.

Si ricorda che domande dovranno essere corredate dalla dichiarazione ISEE in corso di validità con redditi riferiti all'anno 2019 (ISEE "standard" per genitori coniugati/conviventi oppure ISEE "minorenni" per genitori non coniugati/non conviventi).

La dichiarazione ISEE deve essere presentata entro il 14 maggio 2021 pena la non ammissione al servizio.

Si allegano avviso e domanda.

Dopo gli incontri tra i tecnici di Iricav Due e i proprietari soggetti ad esproprio per la linea TAV Verona-Vicenza, a partire mercoledì 3 marzo sul sito del Comune di San Martino Buon Albergo a questo link https://www.comunesanmartinobuonalbergo.it/site_2019/index.php/il-terrotorio/documentazione-tecnica/progetto-tav è disponibile la presentazione del tratto TAV d’interesse per San Martino Buon Albergo.
I cittadini potranno inviare entro il 10 marzo 2021 dubbi, domande e considerazioni a cui i tecnici di Iricav Due daranno risposta entro fine mese attraverso il sito dell'amministrazione.

Si è tenuto nella mattinata di lunedì 22 febbraio un incontro tra i rappresentanti dei soggetti interessati dai lavori, e relative conseguenze, nel tratto di tangenziale in entrata e in uscita in prossimità del ponte autostradale a Lavagno.

Presenti all’incontro i rappresentanti dei Comuni contermini, Autostrade, Veneto Strade, Provincia e l'Assessore regionale alle infrastrutture dott.ssa Elisa De Berti.

L’incontro è stato organizzato dalla Provincia che si è fatta interprete della richiesta del Comune di San Martino e dei Comuni limitrofi, che si sono presentati compatti come interlocutore unico di Autostrade.

I Comuni interessati hanno evidenziato come i lavori, il cui avvio previsto l’8 dicembre è stato spostato il 9 gennaio 2021, è stato comunicato da Autostrade solo in data 18 novembre 2020, abbiano creato notevoli disagi alla viabilità danneggiando la situazione dell’est-veronese, con particolari ripercussioni su San Martino Buon Albergo, Lavagno e Caldiero.

Fin da subito i Comuni hanno chiesto una valutazione dell’impatto di questo intervento della durata di 30 mesi sul territorio e hanno messo in atto una serie di interventi per mitigare quanto possibile la situazione (a San Martino Buon Albergo negli ultimi giorni si è notato un leggero miglioramento ma si consideri che una grande percentuale del traffico dell’est passa per San Martino).

Soluzioni che hanno tamponato minimamente il problema fino al netto peggioramento dello scorso 8 febbraio in coincidenza con il rientro a scuola del 50% degli studenti delle scuole superiori, toccando un incremento del 200% del traffico in alcuni punti.

Durante l’incontro ogni rappresentante dei Comuni ha dato evidenza a quanto fatto in termini di viabilità e ha evidenziato come il problema non possa essere risolto con qualche soluzione temporanea come la modifica della viabilità o la revisione delle tempistiche dei semafori.

I Comuni, con una posizione unanime, hanno messo all’attenzione dell’Assessore De Berti, della Provincia e di Autostrade, una condizione che interessa tutto l’est veronese.

Il tema è articolato e complesso perché non si tratta solo di modifiche alla viabilità per eliminare l’imbuto che si crea a San Martino. I rappresentanti del territorio hanno portato all’attenzione anche il tema ambientale, i futuri lavori per la TAV e il conseguente incremento del traffico su ruote, la mobilità territoriale con le sue criticità, e le prospettive future post covid (turismo, rientro al 100% delle scuole e lavoro).

Possibili soluzioni emerse:

  1. Gratuità della tratta autostradale (Autostrade farà una valutazione per quantificare la perdita economica di questa opzione) – questa è la strada maggiormente percorribile
  2. Interventi di mobilità (bus, treni)
  3. Apertura della SP10 aprendo un tavolo di lavoro con la Provincia
  4. Studi di viabilità a cura di Autostrade
  5. Ampliamento della Porcillana tra Vago e San Martino (all’interno di un piano più ampio di viabilità dell’est veronese)
  6. Chiusura della strada statale, opzione a cui gli amministratori sperano di non dover mai arrivare

«Ogni Comune ha fatto il massimo delle sue possibilità, ci aspettiamo che le ipotesi di soluzioni emerse vengano percorse il prima possibile. Siamo estremamente soddisfatti dell’incontro con i rappresentati dei Comuni contermini, Autostrade, Veneto Strade, Provincia, Assessore regionale alle infrastrutture dott.ssa Elisa De Berti, durante il quale è emerso come il problema del traffico causato dai lavori nel tratto di tangenziale interessato abbia conseguenze su tutto il territorio. Mal comune mezzo gaudio non basta: serve risolvere con interventi economici o ulteriori pianificazioni della viabilità e della mobilità. Abbiamo convenuto che per togliere gli utenti dalla strada statale si deve procedere in due modi: spostarli sull’autostrada oppure metterli sui mezzi pubblici. In entrambi i casi deve sussistere una stimolazione economica. Tra un mese Autostrade condividerà un nuovo studio sul flusso del traffico con l’obiettivo di identificare il valore economico delle perdite dovute all’ipotetica gratuità della tratta Soave-Verona richiesta da noi sindaci. L’Ass. De Berti, che ringrazio profondamente per il supporto che ci sta dando e per essersi presa in carico la questione, porterà questo studio a Roma al Ministero con l’obiettivo di trovare una soluzione definitiva» -  ha dichiarato il Sindaco Franco De Santi

 

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